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Aracne è una figura mitologica narrata da Ovidio nelle "Metamorfosi", ma che pare sia d'origine greca.
Aracne viveva a Colofone, nella Lidia. La fanciulla, figlia di Idmone, tintore e sorella di Falance, aveva un dono straordinario: tesseva con grazia lasciando tutti sbigottiti. Si vociferava che fosse stata la stessa Atena a insegnarle l'arte ma, lei orgogliosa e fiera asseriva che era stata lei a impartire lezioni alla dea e per dimostrare la sua superiorità la sfidò.
Un'anziana signora si presentò ad Aracne, consigliandole di ritirare la sfida per non causare l'ira della dea. Quando lei replicò con sgarbo, la vecchia uscì dalle proprie spoglie rivelandosi come la dea Atena, e la gara iniziò.
Aracne scelse come tema della sua tessitura gli amori degli dei; il suo lavoro era così perfetto ed ironico verso le astuzie usate dagli dei per raggiungere i propri fini che Atena si adirò, distrusse la tela e colpì Aracne con la sua spola.
Aracne, disperata, si impiccò, ma la dea la trasformò in un ragno costringendola a filare e tessere per tutta la vita dalla bocca, punita per l'arroganza dimostrata nell'aver osato sfidare la dea.
Aracne è citata da Virgilio nelle Georgiche, da Ovidio nelle Metamorfosi, da Dante nel Purgatorio, da Boccaccio nel De claris mulieribus. e da Giambattista Marino nella poesia Donna che cuce. Su "Il ragno nero" scrive un breve romanzo, lo scrittore svizzero Geremias Gotthelf (1842);

Saprai che non t'amo e che t'amoIo t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
SONETTO XVII
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno
In primo luogo osservate con quanta previdenza la natura, madre e artefice del genere umano, ebbe cura di spargere dappertutto un pizzico di follia. Se, infatti, secondo la definizione stoica, la saggezza consiste solo nel farsi guidare dalla ragione, mentre, al contrario, la follia consiste nel farsi trascinare dalle passioni, perché la vita umana non fosse del tutto improntata a malinconica severità, Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione: press'a poco nella proporzione di mezz'oncia ad un asse. Relegò inoltre la ragione in un angolino della testa lasciando il resto del corpo ai turbamenti delle passioni. Quindi, alla sola ragione contrappose due specie di violentissimi tiranni: l'ira, che occupa la rocca del petto e il cuore stesso che è la fonte della vita, e la concupiscenza che estende il suo dominio fino al basso ventre. Quanto valga la ragione contro queste due agguerrite avversarie ce lo dice a sufficienza la condotta abituale degli uomini: la ragione può solo protestare, e lo fa fino a perderci la voce, enunciando i princìpi morali; ma quelle, rivoltandosi alla loro regina, la subissano di grida odiose, finché lei, prostrata, cede spontaneamente dichiarandosi vinta.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
Tale è il potere dei poeti
Giochi ogni giorno
Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitstrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grapolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.
Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.
Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ulitmo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.
Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.
Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.
Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.
| Le mie interviste per www.good-morning.it continuano. Questa volta sono state poste alla lente d'ingrandimento della sottoscritta Daze Nina Bruja e Carlotta De Melas, pionieri di House of Books, un sito ricco di recensioni, interviste, curiosità tutto trattato con leggerezza e ironia. Vi consiglio di leggere l'intervista per intero e di navigare verso il loro sito e i loro blogs personali. C'è davvero un nuovo mondo da scoprire. | ![]() |
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Nel settembre del 2008 nasce un blog dedicato alla scrittura e alla letteratura e nessuno avrebbe mai immaginato che l’idea di Daze, comune a tante altre bloggers, si sarebbe trasformata in breve tempo, febbraio 2009, in un sito: House of Books (http://www.houseofbooks.org/) navigato da centinaia di utenti. L’azione che ha innescato una reazione culturale e perché no, anche temeraria in tempi così brevi, ha preso vita grazie all’incontro di tre donne appassionate di letteratura: Daze Nina Bruja (www.oopsydaze.com) Carlotta De Melas (http://smagliatureinchiostro.splinder.com/) e Anita Blonde. Spesso i buoni propositi sfumano e le belle idee vengono accantonate invece queste accanite lettrici di romanzi si sono armate di buona volontà e, fasciate di fantasia e passione, sono andate incontro al loro progetto realizzando un sito interessante, ironico, intenso, una realtà virtuale consona a molti aspiranti scrittori e a tanti autori già affermati. Noi di GoodMorning abbiamo voluto intervistare Daze e Carlotta rubando il metodo iene: un’intervista a due facce per scoprire, non solo il mondo che con magistrale arte hanno creato ma le persone che si celano dietro i personaggi di tale splendida iniziativa. |